SEGNALAZIONE / ESPOSTO

Abusivismo - Prestanomismo - Pubblicità Sanitaria Illegale
L’esposto consiste nella segnalazione di fatti che si presume essere illeciti (non va confuso con la querela con la quale non ci si limita a segnalare un fatto, ma si chiede all'autorità di aprire un vero e proprio procedimento penale nei confronti di un determinato soggetto, perché si ritiene che abbia commesso un reato; né va confuso con la denuncia che permette a un privato d'informare l'autorità giudiziaria di una notizia di reato perseguibile d'ufficio e a cui ha assistito in qualità di testimone)

L’esposto può essere reso anche in forma anonima ovvero senza l’indicazione dei dati anagrafici di chi lo presenta. Tale modalità non garantisce la presa in carico della segnalazione da parte dell’Ordine, perché non consentirà di approfondire quanto esposto, non sapendo a chi rivolgersi per un riscontro.
Non di meno, potrebbe rappresentare utile segnalazione.

L’Ordine promuove costantemente una serie di iniziative sia di carattere informativo, rendendo partecipi i cittadini, sia di carattere legale, sollecitando i Carabinieri del N.A.S., la A.S.L., la Guardia di Finanza, i Comuni e le Polizie locali, nonché esercitando il proprio potere disciplinare sugli iscritti, nei casi di prestanomismo, abusivismo e pubblicità sanitaria illegale.

L’OMCeO di Salerno ha predisposto un modulo per segnalare, con la garanzia della riservatezza (in subordine anonimato), soggetti non legittimati all’esercizio della professione di medico ovvero di odontoiatra o sanitari che concorrono nel reato di prestanomismo.

Con la L. 11 gennaio 2018 n. 3, in vigore dal 15 febbraio 2018 , viene finalmente previsto un adeguato sistema sanzionatorio quale strumento repressivo e preventivo di tale fenomeno: la reclusione da sei mesi a tre anni, la multa da € 10.000 a € 50.000, la pubblicazione della sentenza di condanna, la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato e l’interdizione da uno a tre anni dall’esercizio della professione.
Ancora più pesante la sanzione per il professionista che “ha determinato” altri a commettere il reato ovvero “diretto” l’attività dei correi nel reato: la reclusione da uno a cinque anni e la multa da € 15.000 a € 75.000.
Dunque, il nuovo art. 348 c.p., come sostituito dalla novella normativa, introduce oltre a pene principali ed accessorie più severe, la misura patrimoniale della confisca “obbligatoria” per i beni mobili ed immobili utilizzati o destinati a commettere il reato; in caso di condanna, tali beni sono trasferiti al patrimonio del Comune ove sono siti per essere poi destinati a finalità sociali ed assistenziali (art. 86 ter delle Disp. Att. c.p.p.).
Il risultato raggiunto, auspicato ed incoraggiato dagli Ordini professionali, era particolarmente atteso dalle categorie professionali in cui il fenomeno dell’abusivismo rappresenta un problema dalle radici profonde, come in quelle medico-sanitaria ed odontoiatrica.


Per il buon fine della segnalazione fornire quante più notizie possibili
Compilare tutti i campi. Dove non è possibile rispondere scrivere: “non so”


Si segnala, al solo esclusivo fine di promuovere accertamenti, che presso lo studio/ambulatorio/centro medico e/o odontoiatrico sotto indicato, presumibilmente





Denominazione dello Studio
Nome ovvero l'intestazione Studio/ Struttura/Società/ Ambulatorio/ Centro/Altro
Sede
Via/Piazza, N° civico, Città, c.a. p., Provincia
Titolare / Rappresentante legale
Cognome e Nome



Presunto Prestanome
Cognome e Nome

Altro medico/odontoiatra che esercita l’attività nella struttura
Cognome e Nome

Altro medico/odontoiatra che esercita l’attività nella struttura
Cognome e Nome

Presunto Abusivo 1
Cognome e Nome

Presunto Abusivo 2
Cognome e Nome

Carica una o più foto
 
 
 
 
 
Breve descrizione dei fatti / Giorni apertura e orari / Altro
Segnalato Da:
Cognome e Nome
Indirizzo
Residenza: Via, n. civico, CAP, Città, Provincia
Email
Telefono Fisso
Cellulare
Invia