Riscatto laurea agevolato: chi può accedervi e gli esclusi
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Descrizione

Il provvedimento interessa una vasta platea di medici: come fare e i requisiti per ottenere il bonus

L’argomento interessa una vasta platea di lavoratori. Il riscatto della laurea agevolato, introdotto con il decretone Reddito di Cittadinanza e Pensioni prevede che si possono riscattare gli anni a partire dal 1996, prima del quale non ci può esser stato versamento di contributi (quindi con il sistema retributivo).

Possono cioè fruire della prevista agevolazione solo coloro che sono "privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995"

Per il calcolo si parte dal novembre del primo anno di immatricolazione e si va avanti solo del numero di anni della durata legale del corso (non contano gli anni fuori corso) anche se per arrivare alla laurea vengono impiegati più anni. È possibile riscattare il diploma universitario (2-3 anni di durata), la laurea triennale, quadriennale o a ciclo unico, il diploma di specializzazione post-laurea, nonché il dottorato di ricerca (se si sono versati i contributi alla gestione separata Inps), grazie alla pace contributiva che sarà in vigore in via sperimentale, dal 2019 al 2021, e consentirà di pagare i contributi di periodi scoperti beneficiando di importanti agevolazioni. Il riscatto dei contributi potrà essere pagato anche dal datore di lavoro, il quale potrà dedurre dal reddito d' impresa l' importo corrisposto.

Nel dettaglio possono accedere coloro che hanno conseguito

diploma universitario (corso di laurea da due a tre anni)

diploma di laurea triennale, quadriennale vecchio ordinamento o a ciclo unico (non più di 6)

laurea specialistica (non meno di 2 anni)

dottorato di ricerca

titoli di studio rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a decorrere dall’anno accademico 2005/2006: diploma accademico di primo livello; diploma accademico di secondo livello; diploma di specializzazione; diploma accademico di formazione alla ricerca.

i titoli di studio conseguiti all’estero sono riscattabili solo se rilasciati da istituti in paese che hanno accordi di reciprocità con l’Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca.

In generale si riscattano:

i periodi coperti dal sistema contributivo

gli anni di durata legale del corso in questione (niente fuoricorso)

Riscatto laurea agevolato: chi può accedere

Per il triennio 2019-2021 (il periodo sperimentale in cui è stato introdotto), possono accedere secondo le regole stabilite, al riscatto agevolato della laurea:

gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima,

nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi,

e alla gestione separata,

Queste persone devono essere prive di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non devono essere già titolari di pensione.

Come stabilito dall’articolo 20 del Decreto convertito in Legge, se possiedono questi requisiti hanno facoltà di riscattare, in tutto o in parte, i periodi antecedenti alla data di entrata in vigore del decreto compresi tra la data del primo e quello dell’ultimo contributo comunque accreditato nelle suddette forme assicurative. La misura massima di tali periodi è di cinque anni anche non continuativi.

Riscatto laurea agevolato: chi resta escluso

Vediamo ora quali cittadini restano esclusi dalla possibilità di riscattare in modo agevolato il loro percorso di studio accademico. Chi in pratica non potrà beneficiare di questa opportunità.

Restano fuori:

coloro che hanno dei contributi maturati al 31 dicembre 1995 e si sino iscritti alle gestioni obbligatorie prima del 1996

i titolari a qualsiasi titolo di un trattamento pensionistico

chi ha lavorato durante l’università prima del 1995 (perché avrebbe contributi maturati)

restano esclusi gli anni di studio fuori corso (perché vengono presi in consierdazione gli anni legali di studio)

gli anni di università precedenti al 1996.

Ricordiamo che, l’eventuale successiva acquisizione di anzianità assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto già effettuato ai sensi del decreto, con conseguente restituzione dei contributi.

I costi

Il costo del riscatto agevolato è calcolato moltiplicando l’aliquota Ivs vigente (33%) per il reddito minimo della Gestione Inps di artigiani e commercianti, pari a 15.710 euro nel 2018, con una spesa di 5.185 euro circa per ogni anno da riscattare.

Riscatto laurea agevolato: come chiederlo

La domanda può essere presentata:

dal diretto interessato, dal suo superstite o, entro il secondo grado, dal suo parente e affine.

In tutte queste ipotesi, l’onere versato è detraibile dall’imposta lorda nella misura del 50%, con una ripartizione in cinque quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi.

La domanda deve essere presentata, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

WEB, tramite i servizi on-line dedicati, accessibili dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istituto attraverso i seguenti percorsi: – per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti privati:"Prestazioni e servizi" > "Tutti i servizi" > "Riscatto di periodi contributivi"; – per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti pubblici: "Prestazioni e servizi" > "Tutti i servizi" > "Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati"

Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;

Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Nel caso di presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, dei parenti e affini entro il secondo grado, in attesa dell’implementazione della procedura per l’invio telematico, le domande devono essere presentate utilizzando il modulo allegato alla presente circolare. Tale modulo è comunque reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso: "Prestazioni e Servizi" > "Tutti i moduli" > "Assicurato/Pensionato".